COMES Story

1936

Nasce la COMES

Nel 1936 a San Giorgio su Legnano, un piccolo paese a nord/ovest di Milano, nasce la COLOMBO GIOVANNI, una piccola società individuale fondata dall’omonimo intraprendente capostipite. Alla piccola ditta, che sino ai primi anni ’40 si occupa di sviluppare applicazioni meccaniche per il campo tessile, è commissionata la progettazione e la costruzione di una rudimentale macchina di lucidatura per superfici ottiche di precisione (oculari, obiettivi, prismi). Questo primo prototipo riscontra, all’utilizzo, un elevato “successo” tanto che, negli anni a seguire, la produzione della ditta è interamente improntata alla costruzione di macchinari per l’ottica di precisione.
Durante la Seconda Guerra Mondiale una grave malattia colpisce il fondatore, tanto pesantemente da renderlo completamente inattivo e da obbligare i figli all’epoca poco più che ragazzi, ad occuparsi dell’attività di famiglia. I tre fratelli Giuseppe, Anacleto ed Enrico perseguono e raggiungono uno sviluppo dell’attività tanto da portare nel 1956 alla trasformazione della società in COMES S.n.c. (nel 1980 trasformata in S.r.l.) e lo spostamento delle attività nella nuova costruzione di Via Veneto, 6 in Legnano.

1950

Cresce lo sviluppo tecnologico e la distribuzione nel mondo

A partire dalle prime macchine manuali, dove le operazioni di generazione e raffinatura erano eseguite con l’ausilio di smeriglio e dove l’ossido di ferro era il componente lucidante da utilizzarsi con i vecchi feltri “impeciati”, nel 1950 COMES sviluppa e costruisce il primo generatore sferico a mola diamantata. Negli stessi anni, in Italia e nel mondo, il campo dell’occhiale per correzione entra nel mercato di massa. La Società inizia in questo periodo il vero e proprio sviluppo tecnologico e le esportazioni nel mondo. Qualche anno più tardi l’avvento dell’ossido di cerio e dei pellets diamantati favoriscono la nascita di macchinari sempre più veloci ed industrializzati; tra questi spicca nei ricordi l’enorme successo che ebbero i primi storici modelli di HS/2. Contemporaneamente le macchine a ruota per la produzione di superfici toriche CX hanno il loro momento di massima gloria.

1970

Nascono le prime macchine completamente automatiche

Nei primi anni ’70 cominciano gli studi e la realizzazione di macchine completamente automatiche per le operazioni di generazione e raffinatura delle lenti di serie, denominate GENMATIC. Nel 1975/76 nasce quella che forse è destinata a rimanere nel tempo la macchina “simbolo” della società, la raffinatrice/lucidatrice automatica POLMATIC: famosa per aver introdotto un sistema unico di lavorazione in grado di ottenere risultati a tutt’oggi ancora “inavvicinabili”. Le superfici lucidate con macchine COMES sono oggigiorno identificate nel settore come “le lenti di velluto”, per definirne l’elevatissimo grado di qualità della finitura.

1980

“Prendono forma” le linee robotizzate

Nel 1980 “prendono forma” le linee robotizzate per la produzione di lenti sferiche, impianti il cui ciclo produttivo e completamente automatizzato dal carico sino allo scarico della lente finita. Nello stesso periodo l’evoluzione del mercato porta alla nascita di macchinari per la lavorazione di superfici toriche CC. 

1990

COMES brevetta il sistema di bloccaggio lente per mezzo del vuoto

Nei primi anni ’90 COMES brevetta il sistema di bloccaggio lente per mezzo del vuoto, sistema che sia nel campo della produzione della lente di serie ha permesso la totale eliminazione del vecchio sistema ad alloy.

Il successo dei macchinari COMES, ed in particolare delle linee robotizzate, si afferma e consolida raggiungendo il più alto livello anche nel campo della lente solare e degli stampi per la produzione di lenti organiche.

2000

La nuova linea di macchinari per laboratori di prescrizione RX

Con l’ingresso nel XXI secolo, alla gamma di macchinari per la produzione di lenti in serie viene affiancata la nuova linea di macchinari per laboratori di prescrizione RX. Le nuove macchine offrono da subito un’evoluzione tecnologica che si traduce in una consistente riduzione dei tempi di lavoro e nell’aumento qualitativo del processo di produzione di lenti di Prescrizione, grazie anche all’introduzione del concetto della generazione CUT To POLISH.

Tra i precursori della produzione FreeForm a singolo punto di contatto, COMES afferma in questi anni la famiglia di Generatori denominata IMPACT e la famiglia di lucidatrici ACTIVA, oggi evolute nel tempo per garantire agli utilizzatori il miglior risultato in termini di precisione, velocità e qualità cosmetica nella produzione di lenti FreeForm Digitali e Multifocali.

2010

COMES integra nella propria gamma FreeForm il Software CAFE

Nell’anno 2010 COMES integra nella propria gamma FreeForm il Software CAFE, un LDS dalle caratteristiche uniche che consente agli utilizzatori un potente strumento (un vero e proprio CAD/CAM ottico) di studio, analisi e creazione di infiniti Designs Customizzati, per la realizzazione di Lenti Progressive, Degressive, Antifatica, completamente Personalizzate.

2015

COMES sviluppa la produzione di una linea di macchinari per il Coating PVD in alto vuoto

Nell’anno 2015, avvalendosi delle migliori tecnologie e professionisti del settore, COMES sviluppa la produzione di una linea di macchinari per il Coating PVD in alto vuoto, garantendo che l’applicazione delle nuove tecnologie rendano le macchine COMES più produttive, veloci, stabili e ripetitive nell’applicazione di film Antiriflesso, di Specchiature, Colorazioni, strati Idrofobici e trattamenti Top & Super Top-Coat.

2017

Macchinari iper-tecnologici dedicati alla Contattologia

Nell’anno 2017, una linea di macchinari iper-tecnologici dedicati alla Contattologia entra a far parte della produzione COMES, garantendo nuove mete e risulti nel campo della produzione di lenti a contatto

generazione senza necessità di lucidatura (*) e nella produzione di lenti intraoculari.

Alle tradizionali applicazioni per il campo della lente oftalmica COMES propone oggi svariate soluzioni anche per la lavorazione di superfici speciali nei campi dell’ottica fine, nel settore automobilistico – concentratori di flusso per fari di illuminazione, nel campo medicale/scientifico – filtri, specchi e quarzi e nel campo dell’orologeria ed elettronica con la lavorazione anche di vetri speciali quali il vetro zaffiro.